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JazzUp Festival: “artisti famosi, nuovi talenti e new generation”

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JazzUp Festival, la rassegna jazz di Viterbo, si sta avviando verso la parte finale del programma, con gli ultimi due concerti: il duo Lisa Manara e Claudio Vignali sabato 11 novembre e Francesco Baccini Trio il 18. Facciamo il punto della situazione con Giancarlo Necciari, direttore artistico della manifestazione.

Allora Giancarlo, grazie a JazzUp, da quanto tempo proponete eventi culturali nella Tuscia?

JazzUp Festival è nato nel 2006, oggi siamo alla 18ma edizione e con grande soddisfazione, lasciatemi dire che anche questa volta ci siamo riusciti ! Anche quest’anno Viterbo ha il suo festival jazz e il pubblico degli appassionati, vicini e lontani, potrà assistere ai nostri concerti e vivere momenti di intrattenimento dal sapore sicuramente diverso dalle altre iniziative proposte negli altri periodi dell’anno. Il jazz si riprende così la scena con autorevole semplicità, anche se nel poco tempo racchiuso tra il 14 ottobre, giorno dell’apertura e il 18 novembre con l’evento conclusivo. Nove concerti collocati in due diverse sezioni nel tentativo di abbracciare la contemporaneità e le le nuove tendenze di questo appassionante genere musicale.


Quali sono gli obiettivi e come prende forma la vostra programmazione artistica

L’obiettivo principale è quello di “stimolare” la creatività, attraverso una essenziale ricerca di progetti musicali che declinano le nuove tendenze del jazz. Un disegno ambizioso quanto visionario il JazzUp, giunto alla sua “maggiore età”, con centinaia di concerti alle spalle impreziositi nel tempo dalla partecipazione dei più grandi nomi nazionali ed internazionali, offre musicisti di grande spessore all’interno della sua “Sezione Festival”, tra cui spicca il trio Girotto, Mangalavite e Servillo e Claudio Baccini trio che con il suo concerto finale, chiuderà questa edizione 2023. In mezzo vorrei porre all’attenzione di tutti il duo Lisa Manara e Claudio Vignali, due artisti emergenti ma già conosciuti nel mondo del jazz e non solo. Lei, una voce meravigliosa, lui un pianista eccelso che presenteranno sabato 11 novembre, in anteprima nazionale, il loro ultimo lavoro: “Note in Fuga”. Invito tutti a partecipare a questo concerto, avrete il piacere di conoscere ed ascoltare due artisti bravissimi.

Per ritornare alla tua domanda, la programmazione artistica punta alla valorizzazione e alla scoperta di nuovi talenti già nel circuito dei Festival e delle rassegne, ma non ancora conosciuti da tutti, poi, in particolare quest’anno, anche attraverso il fondamentale contributo organizzativo offerto dalla testata “Jazz Around”, siamo riusciti a creare un binomio che concentra la sua attenzione sugli artisti più originali ed interessanti, che hanno da poco prodotto e presentato il loro primo lavoro discografico. Gli stessi che potrete vedere sul palco della sezione “New Generation” in programma ad ingresso gratuito, all’interno del Teatro San Leonardo di Viterbo, luogo dove si svolge l’intera manifestazione. Una scelta questa che prende per mano i futuri musicisti e i professionisti del settore, che cerca inoltre di stimolare i tanti giovani impegnati nei laboratori e i corsi didattici della scuole musicali viterbesi che patrocinano l’iniziativa. L’idea fondante è quella di presentare sia produzioni originali che progetti musicali che siano il più possibile indicativi dei linguaggi contemporanei del jazz e degli incontri, che attraverso questi linguaggi possono avvenire. Presentare ciò che non è ancora e realizzarlo. Nello stesso tempo un’attenzione nei confronti delle tradizioni perché siano rivissute, ripensate e portate nel futuro interpretando il jazz e la musica improvvisata non come uno stile, ma come un linguaggio.


La New Generation quindi come una linea guida per il futuro?

Abbiamo bisogno che i giovani riconoscano questi nostri sforzi e per questo abbiamo deciso di ridurre il costo del biglietto d’ingresso ai concerti del sabato, già di per se molto contenuto, agli allievi delle strutture scolastiche . Vogliamo che il nostro pubblico sia in prevalenza composto dalle nuove generazioni, quelle che più di tutte hanno necessità di essere sostenute, stimolate e motivate. I ragazzi che studiano la musica e perfezionano la conoscenza tecnica dei loro strumenti, attraverso un contatto diretto, nell’esperienza di assistere al sound check di preparazione al concerto e all’esibizione live dei grandi artisti della sezione festival, potranno vivere due ore intense ed entusiasmanti, per rinvigorire la loro sete di curiosità, la loro passione verso la musica e le professioni che essa racchiude. Scopriranno così che il jazz riguarda l’animo e non certo l’esteriorità, il jazz è come leggere un bel libro, il jazz insegna a vivere il momento con l’improvvisazione, sprigionando creatività attraverso l’unicità del fraseggio musicale; insegna a lavorare insieme esaltando gli equilibri attraverso l’interplay dell’esecuzione e i colori del pentagramma con accenti che educano al rispetto e alla comprensione dell’altro, ma soprattutto insegna ad essere liberi, la libertà quale fondamento della nostra esistenza, quella meravigliosa sensazione che si trova quando il vento gonfia le vele e spinge la barca della vita tra le grandi onde dell’oceano.






Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2023 alle 14:59 sul giornale del 09 novembre 2023 - 18 letture

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