Controlli nei confronti di proprietari di posti barca all'Argentario, scoperti redditi da locazione "in nero" per oltre 850 mila euro

2' di lettura 06/05/2022 - Nell’ambito delle attività a contrasto delle potenziali sacche di evasione fiscale nei settori economici caratteristici del territorio che non hanno subito particolari flessioni a causa del periodo emergenziale, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale Grosseto hanno concentrato l’attenzione sui soggetti connotati da elevati e concreti profili di pericolosità fiscale.

L’attività info-investigativa e di analisi è stata inizialmente sviluppata “in vitro” dalla Tenenza di Porto Santo Stefano sulla base delle indicazioni del Comando Provinciale. Il primo step ha riguardato l’acquisizione di dati e notizie presso agenzie di intermediazione nautica; successivamente il complesso di elementi acquisiti è stato approfondito e integrato tramite il “matching” con le banche dati in uso al Corpo, pervenendo così all’individuazione di 300 posizioni potenzialmente irregolari, afferenti proprietari di importanti e pregevoli posti barca che, tramite intermediari, li avevano affittati, incamerando i relativi introiti senza però dichiararli al fisco come previsto.

Peraltro, le locazioni risalivano negli anni anche al periodo pre-pandemia e tutte le persone individuate evidenziavano consistenze patrimoniali ed economiche di un certo rilievo, trattandosi di posti barca ubicati in porti e marinerie di particolare pregio turistico.

Sono stati quindi avviati, sia in provincia che su tutto il territorio nazionale, ben 51 controlli da parte dei competenti reparti del Corpo nei confronti dei menzionati proprietari di posti barca individuati e segnalati dal Comando Provinciale di Grosseto; in dettaglio: 15 in Toscana, 20 nel Lazio, 11 in Umbria, 3 in Lombardia, 1 in Abruzzo ed 1 in Emilia Romagna.

La minuziosa ed articolata attività svolta ha permesso di ricostruire e - all’esito del contradditorio con i locatari - individuare con certezza un ammontare complessivo sottratto a tassazione pari ad oltre 850.000 euro.

Il contrasto all’economia sommersa e, più in generale, all’evasione e alle frodi fiscali costituisce una linea d’azione fondamentale nell’ambito delle funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, non solo per i profili strettamente connessi al recupero delle somme illecitamente sottratte alle casse dello Stato, ma anche perché consente di arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo che alterano le regole del mercato e danneggiano, in maniera particolare, i cittadini e gli imprenditori onesti.









Questo è un articolo pubblicato il 06-05-2022 alle 10:51 sul giornale del 07 maggio 2022 - 112 letture

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